USO DEL CARDIO E DEL MISDURATORE DI POTENZA 

L'avvento del cardiofrequenzimetro ha segnato una svolta netta negli sport aerobici, quali il ciclismo; se all'inizio questo strumento era un compagno prezioso solo per gli atleti professionisti,oggi tutti possono disporre di uno strumento che segnali e registri l'andamento della frequenza cardiaca. L'esordio del cardiofrequenzimetro, almeno relativamente ad atleti italiani, può essere segnato con la preparazione del record dell'ora di Francesco Moser nel 1984, ma si trattava ancora di uno strumento rudimentale, poco raffinato, ingombrante, con i fili e molto costoso. Oggi possiamo disporre di cardiofrequenzimetri leggeri, senza fili e grandi come un normale orologio, dotati di tantissime funzioni. Non solamente: oggi pressochè tutti i ciclisti hanno montato sul manubrio un ciclocomputer che visualizza e registra la frequenza cardiaca, la potenza (watt) le calorie consumate (non tengo granchè in considerazione questo valore perchè è spesso solo indicativo e non effettivamente reale) oltre ad alcune funzioni riguardanti il percorso. Possiamo dire che ogni ciclista possegga uno strumento di questo tipo, ma è altrettanto vero che spesso non si sa che cosa vogliano dire i dati che vediamo sul nostro display.

Non è affatto raro che l'acquisto del ciclocomputer sia precedente ad avere fatto un tast di valutazione e devo dire subito chiaramente che un ciclocomputer usato in questo modo non serva a nulla.

              xc     Impostare correttamente il ciclocomputer    xc
Ripeto ancora che per impostare correttamente inl proprio ciclocomputer sia assolutamente fondamentale avere prima fatto un test di valutazione

Una volta determinati con il test i propri limiti e valori, bisogna riportarli sul ciclocomputer e prefiggersi di aggiornarli almeno tre volte in una stagione, dato che si tratta di valori fisici variabili. Questo riversare i dati sullo strumento ci farà automaticamente individuare le nostre Zone di allenamento. Su questo argomento si sono scritte e dette una infinità di parole ed ognuno chiama le zone di allenamento a suo modo; credo sia utile prendere questa tabella dal mio libro per chiarirsi le idee:

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Quando abbiamo impostato correttamente i nostri valori di Frequenza cardiaca di soglia anaerobica, Potenza di soglia (watt) Capacità lattacida, tempo di recupero, Watt massimi e Frequenza cardiaca massima (i primi due valori sono indispensabili, gli altri servono per lavorare in modo ancor più preciso) siamo pronti per allenarci in maniera corretta, ottimizzando il tempo a disposizione e ponendoci come obiettivo il miglioramento della forma, sia in termini di aumento della velocità che sopportare meglio la fatica una qualunque pedalata.

Questo è un esempio di registrazione di una uscita in bicicletta con la registrazione di un ciclocomputer; come si può vedere,abbiamo molti dati a disposizione

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Non serve guardare i numeri e cercare la massima velocità raggiunta: è molto meglio interpretare questi dati per impostare un Programma personalizzato di allenamento

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