GIRO delle Fiandre

E' la gara delle gare, quella che vede per strada un milione di persone più quelle che la guardano davanti alla TV e fa veramente male vedere una classica di questo tipo senza pubblico, o quasi. Nonostante questo i corridori si sono dati battaglia fin dai primi chilometri: lo schema è il solito, con la fuga che va via e che viene recuperata dal gruppo senza problemi perchè i 19 muri da affrontare alla lunga ti sfiancano e ti sfiniscono. Quando la selezione è fatta ed i grandi cominciano ad entrare in scena il primo a scattare è il Campione del Mondo a circa 45 km dall'arrivo, ma viene ripreso. Dal gruppo dei migliori parte Asgreen, il Campione di Danimarca, seguito dal favoritissimo Mathieu Van der Poel, il quale è il favorito anche della volata, ma il danese non molla e vince meritatamente.


Le pagelle

ASGREEN 10 - Ha corso da campione, non risparmiando energie e prendendosi sulle spalle le responsabilità della squadra. Bravissimo
VAN DER POEL 9 - Era il favorito e non ha tradito le attese; ha corso, come spesso fa, in modo un po' troppo spavaldo ed ha perso in volata. Non dimentichiamo che è "a tutta" da fine anno.
VAN AERT 6 - Non ha sbagliato nulla, ma le gambe sono arrivate solo fino a qui. Conferma che chi ha fatto la stagione del ciclocross debba staccare la spina.
VAN AVERMAET 6 - Non ha impressionato, ma si è rivisto davanti il camione olimpico. Era ora; deve fare ancora qualche passo in avanti a livello di forma, ma merita la sufficienza.
AFFINI 8 - Ha tirato nella prima parte per Van Aert; sempre davanti con la forza di una squadra. Fondamentale in queste fasi.
SAGAN 5 - Ci eravamo abituati bene col quarto posto di Sanremo, ma si è spento nel finale.
COLBRELLI-TRENTIN 5 - Erano le speranze italiane per questo Fiandre, ma quando i grandi hanno dato l'accelerata loro non ce l'hanno fatta.
DECEUNICK-QUICK STEP 10 - Ancora una volta questa squadra domina le classiche: cambiano gli uomini, ma lo spirito è lo stesso. Imbattibili.

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